17 Maggio 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
E' notizia che la Grecia andrà nuovamente al voto e ci andrà il 17 di Giugno prossimo venturo. Sono falliti sia l'ultimo tentativo di un governo di coalizione che la proposta di Papoulias per un governo di tecnici, come quello uscente guidato, guarda caso, dall'economista Lucas Papademos, già governatore della Banca centrale greca e, nientemeno, anche, vicepresidente di quella Europea fino al 2010.
Hanno scelto e deciso di votare i Greci. Ma potevano fare diversamente i figli di quella che fu la prima democrazia del mondo il cui fondamento era l’ ισονομία, cioè la parità di tutti i cittadini che avevano uguali diritti e tutti avevano piena libertà di parola cioè l' ισηγορίας? Potevano mai accettare di avere meno diritti degli altri cittadini dell’eurozona cioè e rinunciare all’isonomia? Potevano mai rinunciare alla libertà di parola, alla loro isegoria e soggiacere silenti a un governo tecnico su disposizioni in fin dei conti di autorità economiche e non politiche?
Il grande, infinito esercito persiano la cui avanzata faceva tremare la terra e che per soddisfare la sua sete prosciugava i fiumi e soddisfaceva la sua fame mangiando masserizie sufficienti per intere città, venne affrontato da un pugno di Greci alle Termopili.
Ora come allora la Grecia, come l’eurozona, è percorsa da un “qualcosa” che fa tremare le terre, prosciuga risorse e divora le economie. Ora come allora i Greci affrontano la cosa alle moderne Termopili, ora come allora un pugno di uomini per un bene comune.
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15 Maggio 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
Recentemente il governo ha affermato di aver stanziato " risorse", peraltro modeste e precedentemente già esistenti in misura addirittura maggiore, a favore del mezzogiorno. Il surreale è il compiacimento delle forze politiche che lo sostengono e nel dissenso della Lega nella persona del governatore del Piemonte. Piero Sansonetti, a tale proposito, scrive un bell'editoriale che di seguito riporto condividendolo.... continua a leggere...
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13 Maggio 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
Negli anni successivi ha fatto molto scalpore la decisione assunta nel 1994, dopo le prime dimissioni di Berlusconi, dall’allora Capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro, a conferire l’incarico di governo a Lamberto Dini, dopo l’opposizione, degli allora Presidenti delle Camere, Carlo Scognamiglio e Irene Pivetti, alla costituzione di un governo “tecnico”. Questo episodio ha segnato la successiva vita politica del Paese ed è noto come il “ribaltone”.
Certo è vero che non si indissero nuove elezioni ma i due presidenti delle camere che si oppongono al governo tecnico del capo dello stato e questi che, recepito il dissenso, conferisce l’incarico ad una personalità già esistente in parlamento e comunque ministro del governo in carico, addirittura su indicazione del premier dimissionario, appartengono, comunque, ad un’ altra liturgia ad un altro rispetto istituzionale. Infatti, a confronto di quanto accaduto recentemente, quell’episodio, per quanto molto discusso e discutibile, appare oggi, appunto istituzionalmente, molto più condivisibile. Oggi come allora il presidente del consiglio era Berlusconi. Anche oggi ci sono state le sue dimissioni ma questa volata sono state “spontanee” non, come nel 1994, sulla spinta di un avviso di garanzia. L’attuale Presidente della Repubblica ha costituito un governo di tecnici apparentemente senza dialettica con la seconda e terza carica dello Stato. Il governo è stato nominato dal presidente e costituito al di fuori del Parlamento con l’aggravante che si è dovuto precipitosamente procedere alla nomina parlamentare del capo dell’esecutivo. ...continua a leggere...
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10 Maggio 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
Perché mai Giorgio Napolitano, in piena campagna per i ballottaggi del prossimo 20 maggio, si lascia andare a una battuta sprezzante contro Beppe Grillo, negando l’indiscutibile successo del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di domenica scorsa?
Come è possibile che un personaggio politico di lunghissimo corso, sempre così attento alle liturgie istituzionali, non si renda conto che al presidente della Repubblica, mentre la partita elettorale è in corso si addice un silenzio assoluto, tombale per non sentirsi dire, altrimenti, di avere comunque interferito? E che dire della immediata replica dell’altro che, giocando in punta di Costituzione, ricorda che il ruolo di garanzia del Presidente riguarda tutti ma proprio tutti i cittadini, anche quelli che l’inquilino del Colle ha sulle scatole. Talché alla fine, tra battute e moniti, non si capiva chi era il comico e chi l’uomo di Stato. Che il grillismo parlante metta Napolitano di pessimo umore si era già capito lo scorso 25 aprile, nel discorso che partiva dai valori resistenziali per difendere la democrazia dei partiti e deplorare il qualunquismo dei “nuovi demagoghi” eredi di Guglielmo Giannini. Ne seguì vivace polemica che molta acqua portò al mulino di 5 Stelle, come del resto auspicato dall’ex comico, fedele alla regola: molti nemici molti voti. Chissà, forse il boom di Grillo ha scompigliato il sottile disegno quirinalesco della grande coalizione, pietra angolare della prossima legislatura tecnica e costituente. Di cui restano solo macerie, come ha lealmente riconosciuto Pier Ferdinando Casini con il de profundis sul centro moderato. Perché di moderati, in un paese devastato da crisi, tasse e disoccupazione, ce ne sono sempre di meno. E di crisi di nervi sempre di più. Anche Lassù.
Antonio Padellaro
Il Fatto Quotidiano, 9 Maggio 2012
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06 Maggio 2012
Politica Regionale
by Lucio Palombini
I costituenti di un partito e quindi anche i singoli partecipanti ad un’idea politica possono rappresentare, o meno, l’equivalente delle cellule di un tessuto biologico? Ho fatto, da patologo, questo accostamento e devo ritenere di si per la recente vicenda che ha coinvolto Nicola Oddati, e, soprattutto, per la conclusione della stessa. ... continua a leggere ...
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01 Maggio 2012
Attualità
by Lucio Palombini
Pietro Traccagnoli ha scritto sul IL MATTINO di Napoli, nella rubrica Cultura e Società, un bel servizio dal titolo: Malaparte il suo libro più intimo scritto con la pietra.... continua a leggere...
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27 Aprile 2012
Attualità
by Lucio Palombini
Appare diffficile immergersi nei panni di Raniero Busco condannato, incarcerato e assolto, mentre gi interrogativi che vengono dalla vicenda giudiziaria sono terribili se solo si prova a metterli in prima persona, nell'assoluto rispetto della povera Simonetta Cesaroni.
Assolto per non aver commesso il fatto. Ma i giudici di primo grado? Le prove?
Un bell'articolo di Andrea Colombo del 27 Aprile su ALTRI la sinistra quotidiana esprime bene il mio pensiero
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22 Aprile 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
Auspicio significa augurio , deriva, in estenso, dal significato originale dell’atto della divinazione cioè del prevedere il futuro attraverso segni, i più svariati, letti da persone cui venivano attribuite tali capacità
Alla vigilia della ripresa del confronto tra governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro il ministro Elsa Fornero ebbe a dire, con la tipica accademica “captatio benevolentiae” "Mi piacerebbe tanto che questa riforma (la riforma del lavoro) avesse la firma di tre donne: sarebbe di buon auspicio per il Paese". (fonte. Adnkronos, -7 mar. 2012) e, certamente, con il riferimento alle tre donne, pensava ad Emma Marcegaglia e Susanna Camusso. ... continua a leggere...
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19 Aprile 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
Nel Settembre 2011 il governo Berlusconi, con il DDL sulle intercettazioni, introduceva una disposizione (cosiddetta “Ammazza blog”) per la quale i “siti informatici” (senza distinguo tra blog personali, blog di testate registrate, giornali on line e quant’altro, e con la confusione tra editoria e opinione personale) sarebbero stati tenuti a rettificare il “post”, ovvero il contenuto pubblicato, entro 48 ore, sulla base della semplice richiesta (l’invio di una semplice mail) di quei soggetti che si fossero ritenuti lesi dal contenuto in questione. Tutto senza possibilità di replica. La non rettifica avrebbe comportato multe insostenibili. Ci fu una sollevazione generale e la norma introdotta in commissione alla Camera su iniziativa della Lega fu cassata dall'Aula con l'approvazione di sei identici emendamenti soppressivi, che hanno cancellato il discusso articolo 18 del testo. Grande soddisfazione fu espressa dall’IDV, PdL, Pd, Udc e Radicali.... continua a leggere...
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17 Aprile 2012
Attualità
by Lucio Palombini
Anche se di poco i sondaggi lo danno ancora favorito, soprattutto per quanto riguarda il secondo turno, quello decisivo del 6 Maggio.
François Hollande, già magistrato della corte dei conti e già coniuge di Segolène Royal, la candidata socialista della sinistra, che fu sconfitta nel 2007 da Nicolas Sarkozy (che ottenne il 53,6 per cento dei voti) è il candidato socialista che si riconosce nella politica di Mitterrand ed è seguace di Jacques Delors noto europeista che è stato presidente della Commissione europea, il primo e finora unico presidente della commissione a svolgere tre mandati.
E’ auspicabile che François Hollande riesca a vincere il confronto con Nicolas Sarkozy per diverse considerazioni... continua a leggere...
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16 Aprile 2012
Attualità
by Lucio Palombini
Il tribunale di Brescia ha mandato assolti gli ultimi quattro imputati di quella che è passata alla storia come “la strage di Piazza della Loggia” (Brescia 28 maggio 1974) in cui ci furono otto morti e oltre cento feriti, imputati che in primo grado, il 16 novembre 2010, erano già stati assolti anche se con formula dubitativa. Dato il sistema giudiziario se non appaiono lunghi i tempi, dopo quasi quarant’anni appare più che difficile anche il solo tentativo di arrivare ad una conclusione “giudiziaria” di un accadimento tanto complesso. Si dice che solo chi entra per primo vede la "scena del delitto" nella sua interezza, poi tutto si confonde, ed ogni delitto, come insegnano gli ortopedici per una frattura ossea, è facile entro 48 ore, poi tutte le fratture, come i delitti, diventano difficili. ...continua a leggere...
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15 Aprile 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
IL Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo alla 'convention' della Protezione Civile all'università Roma tre, alla presenza del Premier Mario Monti, ha avuto parole durissime sia verso coloro che in quanto “evasori fiscali” li ha definiti posseduti da "logiche di rifiuto irresponsabile del dovere fiscale", sia verso coloro che operano "calpestando l'ambiente e la tutela del territorio". Il Presidente ha inoltre bollato "speculatori ed evasori fiscali” come coloro che “portano avanti logiche asociali e di disprezzo del bene comune e non meritano di essere associati alla parola Italia" (fonte ANSA). Come si vede si tratta di un intervento durissimo, tanto più duro in considerazione dell’autorevolezza di chi lo pronuncia. Peccato che sia stato per cosi dire limitato e lontano dallo scenario di attenzione generale del Paese. Infatti, nulla togliendo ad “evasori” e “speculatori”, il Paese, che in questo momento di crisi economica gravissima e senza precedenti, assiste attonito a ciò che è in grado di “scialacquare”, legalmente e anche illegalmente, la classe/casta politica. E proprio questa classe/casta politica che per se usa parole di circostanza e fini distinguo per giustificare il legale e l’illegale chiede, usando le parole del Presidente, al "Paese migliore, (un) all'Italia speciale della solidarietà e dell'impegno civile" sacrifici insopportabili, intollerabili ed anche poco comprensibili. E cosi mentre si assiste alla proposta di tassare anche le borse di studio ( Senatori Helga Thaler e Manfred Pinzger -Südtiroler Volkspartei-) circola la notizia che un capitale enorme giace nelle casse dei partiti attivi e non attivi come la margherita.
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10 Aprile 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
All'ex Ministro dell'interno le dimmissioni di Renzo Bossi, detto "il trota" non bastano. Così in analogia alla sua fantastatica idea della tessera del tifoso sta pensando alla tessera del vero leghista. Solo con questa si avrà diritto di prendere parte a tutte le manistazioni della Lega e con quella oro anche si potrà accedere ai fondi.

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09 Aprile 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
C’è, ironia della sorte, proprio a palazzo madama un famoso affresco di Cesare Maccari (1840-1919) che raffigura Marco Tullio Cicerone (106 a.C.–43 a.C.) contro Lucio Sergio Catilina (108 a.C.-62 a.C.), che, la tradizione vuole, proprio nel momento che pronuncia la famosa frase “Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?” (Marco Tullio Cicerone, prima Catilinaria,1,1). Questa frase forse non è stata mai effettivamente pronunciata ma solo costruita e riportata da Cicerone nella Catilinaria ma, come il mito o la leggenda, racchiude un forte senso pedagogico per cui “l'espressione appartiene anche al linguaggio comune: viene usata con l'intenzione di accusare il suo destinatario di abusare della pazienza, dell'indulgenza o della buona educazione di chi la proferisce o del gruppo di cui si fa portavoce” (fonte Wikipedia).
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08 Aprile 2012
Attualità
by Lucio Palombini
Sta facendo scalpore che Günter Grass,autore del romanzo «Il tamburo di latta» (1959), da cui il film del 1979 diretto da Volker Schlöndorff, e premio Nobel per la letteratura nel 1999, per anni icona tedesca dell’antifascinazismo, abbia pubblicato una poesia (Non ce la faccio più) sia contro lo Stato ebraico, indicato come la principale minaccia mondiale per la pace a causa delle sue bombe atomiche, sia contro la Germania in procinto di fornire di sottomarini lo Stato d'Israele.
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02 Aprile 2012
Comune di Napoli
by Lucio Palombini
Sergio Marchionne riferendosi alla riforma del lavoro in Italia, ritenendo che va fatta ha affermato "In quale altro paese c'è quello che c'è da noi? Bisogna adeguarsi".
Ci sono frasi che esprimono contenuti di più alta e generale portata rispetto al contesto in cui sono state espresse.
Sulla stampa cittadina è apparsa la notizia che, per quanto concerne il prodotto finale della raccolta dei rifiuti solidi urbani della città di Napoli, “ripartono” le navi cariche di spazzatura. L’amministrazione comunale pensa di spedire nei bruciatori del Nord Europa circa cinquemila tonnellate di spazzatura la settimana.
Per dirla con Sergio Marchionne "In quale altro paese c'è quello che c'è da noi? Bisogna adeguarsi".
Ma è mai possibile sostenere, e per quanto tempo, una spesa così ingente? Perché sembrerebbe che la spedizione di ogni tonnellata di spazzatura costi circa 100 euro e quindi moltiplicato per 5000.
E, nel frattempo, inesorabilmente, aumenta la Ta.R.S.U. (Tassa smaltimento Rifiuti Solidi Urbani).
E detto ciò può mai essere che solo noi non possiamo chiudere il ciclo dei rifiuti con quella “spazzatura” che si fa pagare per essere spedita e dove arriva produce ricchezza? Proprio così e, infatti, nell’affare, dopo l’Olanda, si è inserita la Svezia e il costo sale a 150 euro la tonnellata (fonte IL MATTINO).
E tutto ciò mentre il trasporto regionale è al collasso, fra le proteste di piazza, e le strade di Napoli città, per tacere delle periferie sono solo tali solo di nome perché quando le si percorre, come non importa, sono solo mulattiere.
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25 Marzo 2012
Attualità
by Lucio Palombini
Come con la Juve un altro disarmante pareggio con il Catania.
Proprio come con la Juve si è pareggiato con il Catania in modo disarmante mentre si era in vantaggio di due reti peraltro bellissime e con tante altre possibilità sprecate. Con il Catania, così come con la Juve, come con il Chelsea, la disarmante semplicità di schierarsi ed il disarmante ripetersi di errori individuali e di strategia nel richiamare in panchina e non lanciare nella mischia qualche centimetro in più.
Con il Catania poi lo stesso errore dell’andata, così come già allora era successo, sempre all’andata, con il Chievo palloni che spiovono nell’area piccola con De Sanctis che li guarda per poi raccoglierli nella rete. Come dissi a ottobre qualcuno, forse il preparatore dei portieri, dovrebbe definitivamente, spiegare a De Sanctis che “il pallone nell’area piccola è del portiere” e non si può trasgredire a questa regola.
Si può dovere riposare non necessariamente per mancanza di fiato.
PS 26.Marzo Se Fernandez dichiara che è uscito per crampi la situazione diventa più imbarazzante perchè probabilmente i crampi il ragazzo li ha perchè non gioca mai e la domanda è perchè? Come perchè non gioca mai Rosati.... neanche in Coppa Italia.....
PPS Il Presidente dichiara: (fonte CORSPORT) "Il pallone è rotondo, ogni tanto va a destra e ogni tanto a sinistra". Presidente troppo spesso anche in fondo alla nostra rete e... le stelle stanno a guardare...
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21 Marzo 2012
Politica Nazionale
by Lucio Palombini
Non passa giorno che qualcuno, per non essere eccessivi, non vada fuori dal seminato. Se per stupidità, irresponsabilità o, pur anche “disprezzo altrui” o narcisismo non importa ma ci si va.
Da poco si era spento l’eco dell’infelice frase di Lucia Annunziata sullo sterminio dei gay, e poi del suo “intrattenimento televisivo” sulla persona di Lucio Dalla, che ecco che l’ “oscuro” sindaco di Chieti Umberto Di Primio definisce l’allenatore del Pescara calcio Zdenek Zeman "mezzo rom" provocando, giustamente irritazione sia negli ambienti sportivi che nella società civile nella persona del Prof. Santino Spinelli docente di lingua e cultura romani' dell'universita' di Chieti, primo rom in Europa ad ottenere una cattedra universitaria nel 2001 presso l'Universita' di Trieste.
Agghiacciante è la foto che circola oggi di Oliviero Diliberto che abbraccia una signora con una maglietta in cui campeggia una stupida frase riferita al ministro Elsa Fornero che è anche e, soprattutto, un Professore Universitario.
Il ministro Elsa Fornero ha giustamente replicato da par suo: ''Leggo che un ex Ministro della Giustizia ha offerto il suo sorriso partecipe e compiaciuto a fotografi che registravano una manifestazione per la quale lo slogan scelto era: 'La Fornero al cimitero'. Provo profondo disgusto e sdegno e denuncio l'irresponsabilita' di simili comportamenti''.
Il disagio risiede anche nel fatto che Oliviero Diliberto oltre che ex Ministro della Giustizia e politico ( Partito dei Comunisti Italiani) è anche professore universitario ordinario di Diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma.
Ma si sa i professori non si amano.
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15 Marzo 2012
Attualità
by Lucio Palombini
In atletica leggera la gara di salto in alto è una delle competizioni che mi piacciono di più. Accanto alla componente “atletica” c’è n’è una altrettanto importante ed è quella psicologica. C’è l’attesa, tra un salto ed un altro, che diventa stressante in condizioni atmosferiche avverse, c’è il dovere convivere in una certa area con gli avversari che gareggiano con te e con le loro performance, e atteggiamenti, possono intimorirti, c’è la possibilità di rinunciare a un salto con conseguenze sportive a volta favorevoli ma a volta no. C’è la fortuna quando l’asticella trema ma non cade e la sfortuna quando cade solo sfiorata da un battito di ali. C’è la selezione che viene fatta dal progressivo innalzamento dell’asticella da parte dei giudici. L’asticella orizzontale viene spostata in alto con un incremento tra i tre e i cinque centimetri. L’incremento in altezza fa da implacabile selezione.
Allo Stamford Bridge mi è sembrato di assistere ad una gara di salto in alto. L’asticella era posta troppo in alto per le possibilità tecniche attuali del Napoli. La squadra azzurra ha fatto i suoi tentativi ma non ha superato l’asticella che, malinconicamente, è sempre caduta. Per come è andata la gara sono stati tentativi soltanto formali perché gli azzurri sono sembrati, psicologicamente, soggiogati dall’ambiente e dagli avversari. Giocatori devastanti e incontenibili sono stati addomesticati e contenuti con facilità, resi impotenti nel fare giuoco, sbagliando anche il banale. I limiti si sono appalesati con crudezza. Le solite manate (da distinguere dalle paccate della Fornero), e quell’irritante roteare inutilmente le braccia in area che talvolta passa ma spesso no, per non parlare di quell’incapacità cronica di avere colpitori di testa in un giuoco dove oramai si segna di più su palle inattive.
Ha ragione il presidente nell’affermare che dallo Stamford Bridge si riparte ma forse la delusione dei tifosi è che credevano che la squadra fosse in grado di saltare l’altezza dell’asticella di Stamford Bridge che, invece, si è rilevata “vertiginosamente” alta.
Certo se all’andata Maggio dopo lungo ondeggiare non l’avesse fatta cadere oggi parleremmo di un record ma questo fa parte del giuoco.
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