Johann Friedrich (Fritz) de Quervain (1868–1940) nato a Sion (Svizzera) è stato medico e chirurgo.
Con gli anni preferì essere chiamato Fritz, è stata una figura di prestigio nello scenario chirurgico svizzero.
Primo assistente di Theodor Kocher (1841–1917) Premio Nobel per la medicina nel 1909, a lui successe nella direzione della Clinica Chirurgica Universitaria di Berna.
De Quervain, pare abbia “sofferto” la personalità del suo maestro Premio Nobel Theodor Kocher.
Nei fatti oggi Kocher lega il suo nome solo alla nota pinza chirurgica mentre Fritz a due condizioni molto diverse che sono: una particolare Tiroidite (di de Quervain) e una Tenosinovite (malattia di de Quervain).

La tiroidite (subacuta, granulomatosa) di de Quervain è un’infiammazione non batterica non suppurativa, granulomatosa a cellule giganti tipo corpo estraneo della ghiandola tiroide. In genere metacrona ad una in’infezione virale delle vie respiratorie, accompagnata da febbre, disfagia ed elevata velocità di eritrosedimentazione (VES)1.
La malattia o meglio la sindrome di de Quervain ((Distorsione della lavandaia; polso doloroso della lavandaia) è una tenosinovite stenosante del tendine estensore breve (extensor pollicis brevis) e del tendine abduttore lungo (abductor pollicis longus) del pollice. Va sottolineato che l’attuale trattamento della sindrome differisce di poco da quello inizialmente praticato e proposto dal chirurgo svizzero.

E’ stato Autore di molte pubblicazioni tutte in tedesco com’era costume dei tempi, come oggi in inglese, sulle malattie della tiroide dall’epidemiologia alla tecnica chirurgica.
Il suo libro Spezielle chirurgische Diagnostik (Special Surgical Diagnosis) ebbe all’epoca grande successo.
Pochi sanno che introdusse l’uso del sale iodato nella prevenzione del gozzo prevenzione proposta, poi, in Italia negli anni 80 da Gaetano Salvatore e Aldo Pinchera.

