Luigi Cuccurullo dopo Ramaglia, Amabile, von Schrön, Pianese, Verga e Raso è stato l’ultimo Direttore dell’Istituto di Anatomia e
Istologica Patologica. Quello della sede storica di via Luciano Armanni, come Antonio Calì lo fu per quello della Facoltà Federico II (cappella dei Cangiani).
Dopo sono nati i Dipartimenti.
Come se i soli cambi di denominazione avessero potuto arrestare l’ineludibile decadenza del sistema universitario italiano e, in particolare, quello delle Facoltà di Medicina.
Sento di dovere molto a Luigi Cuccurullo.
Nella commissione al mio concorso ad assistente ordinario di Anatomia patologica, pur da solo Assistente Ordinario, si espose molto nei confronti del suo Direttore del’epoca (Raso). Lo fece per me pur non suo allievo diretto.
Nato a Pomigliano, in provincia di Napoli nel 1934. Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1959.
Ha frequentato l’Istituto di Anatomia Patologica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli dal 1955 al 1959 prima come allievo interno dal 1959 come Assistente Aiuto dal 1969 poi Professore Incaricato e infine dal 1976 al 2007 Professore Ordinario e Direttore dell’Istituto.
Nel 1966 aveva conseguito la Libera Docenza in Anatomia Patologica.
Come assistente straordinario nel 1960 ha programmato, organizzato ed attivato il Centro di Microscopia Elettronica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli.
Il Centro fu annesso all’Istituto di Anatomia Patologica.
Questa operazione è stata sempre colpevolmente sottaciuta sia in Istituto che nella stessa Università di Napoli.Il Microscopio Elettronico, fu inventato dai tedeschi Ernst Ruska e Max Knoll nel 1931 e commercializzato dalla Siemens solo nel 1939.
Fu quindi grazie a Luigi Cuccurullo che l’Unive
rsità di Napoli si dota già nel 1960 di un microscopio elettronico.
Tra le Facoltà mediche solo dopo Padova (1950) e considerando le Università in generale anche solo dopo Bologna (1951).
L’attività scientifica di Luigi Cuccurullo ha riguardato temi di varia patologia umana e sperimentale, principalmente con metodiche di microscopia elettronica.
Linee di ricerca riguardanti le epatopatie etanoliche, le epatiti croniche, le epatopatie dismetaboliche, le glomerulopatie, le cardiomiopatie sperimentali da tossici.
Lo studio del profilo ultrastrutturale dei tumori cerebrali è riassunto nel testo monumentale a suo nome unico “Tumori del Sistema Nrvoso” dato alla luce nel 2025.
Tuttavia al di là di quella accademica e scientifica c’è una parte della personalità di Luigi Cuccurullo che non va né sottaciuta né dimenticata.
All’inizio del mio stare in Anatomia Patologica, doverosamente, mi presentai al Professore. Era impegnato e lo attesi nel suo studio.
Durante l’attesa sbirciai nella sua biblioteca. Fra i testi di Anatomia Patologica fui colpito dalla presenza di un titolo: “Critica alla Critica della ragion pura di Kant”. All’inizio pensai ad un’originalità. Col tempo in realtà ho compreso e saputo che quello era un aspetto non minoritario né tantomeno “hobbistico” della personalità di Luigi Cuccurullo.
Quindi non solo “mitocondri” o “doppie membrane”. Anche l’uomo, il pensiero e poi le riflessioni sulla bioetica, sulla medicina e l’umanesimo, l’epistemologia, la metafisica.
Insomma la figura di un Professore universitario a tutto tondo. Non l’espressione limitata di una idoneità e di un sapere tecnico/professionale.
Figure che si sono perse. Questa perdita è anche una delle cause del decadimento universitario, se non la più importante.
Al di là della gratitudine l’averlo incontrato è stato per chi scrive un previlegio.

