Con l’arrivo di Otto von Schron a Napoli nell’Anatomia Patologica napoletana metaforicamente si ha quello che velisticamente si chiama una “strambata”.
Si tratta, infatti, del primo Direttore “straniero”.
Dopo Ramaglia e Amabile non proviene dal Collegio Medico-Cerusico.
La sua estraneità al Collegio culturalmente significa una separazione traumatica dalla tradizione medica e soprattutto anatomopatologica napoletana che, da Cotugno in poi, è di stampo Morgagniano.
Otto von Schron (1837-1917) è tedesco di Hof (Baviera).
La Treccani riferisce a Monaco che fu allievo di Karl Thiersch.
Questi a Monaco fu un “prosector”.
Con tale termine si indica in genere un “esperto anatomista o tecnico specializzato, incaricato di preparare dissezioni su cadaveri o campioni anatomici per scopi didattici o dimostrativi”. Dimostrò l’origine epiteliale dei carcinomi in opposizione a Rudolf Virchow. Fu soprattutto chirurgo di fama, come nei tempi, noto per i trapianti di cute, “innesto di Thiersch”, conosciuto anche come innesto di Ollier-Thiersch (dal nome del chirurgo francese Louis Léopold Ollier).
Le cronache riferiscono che von Schron nel 1862 è a Torino e che nel 1864 viene chiamato a Napoli.
Non è dato sapere chi abbia effettuato la “chiamata”. Certo è che a Napoli in rapida successione si sono dimessi dalla carica prima Pietro Ramaglia, medico, e poi Luigi Amabile, chirurgo, entrambi provenienti dal Collegio Medico-Cerusico, entrambi chiamati da Francesco De Sanctis.
Mi piace pensare che lo stesso De Sanctis abbia voluto “pescare” in ambiente diverso.
La nomina di un tedesco a una cattedra in Italia suscitò naturalmente una certa opposizione iniziale, ma questa si attenuò presto grazie alla popolarità di un docente di successo.
Dalla targa storica dell’Istituto di Anatomia Patologica di S Andrea delle Dame può leggersi che Otto von Schron ne fu il Direttore, dopo Amabile, dal 1864 al 1917.
Arriva a Napoli a ventisette anni. Lascerà la cattedra a ottant’anni dopo 53 anni di direzione di Istituto e di insegnamento.
La chiamata non gli bastò volle che la cattedra gli pervenisse da concorso (1865).
In Istituto trova Luciano Armanni, già assistente di Luigi Amabile.
A lui si aggiungono altri patologi come Maffucci, e molti frequentatori come Cardarelli, D’Antona, Durante, Tizzoni ed altri.
Fu un esperto conoscitore di nuove tecniche istologiche ma soprattutto fu amante della cristallografia. Amore che condivise soprattutto con l’allievo Pietro Michele Barberio (1872-1954). Schron attribuiva ai cristalli vita propria.

Tenne numerose conferenze sull’argomento, utilizzando fotografie scattate con un nuovo strumento microfotografico il cui bauletto di conservazione, ovviamente vuoto, (forse) è ancora conservato nei corridoi dell’Istituto.
Schron scoprì anche un nuovo microbo responsabile della tubercolosi (probabilmente si trattava di tubercolosi aviaria). La fama di questa scoperta è stata attribuita all’allievo Angelo Maffucci (o secondo altri a Edmond Isidore Etienne Nocard veterinario e batteriologo francese).
In base a tale osservazione Schron polemizza con Robert Koch affermando che il vaccino di Koch non curava la tubercolosi, bensì la aggravava.
Schron identificò i granuli che portano il suo nome nella macchia germinale dell’ovulo.
Si distinse nella lotta all’epidemia di Colera che colpì Napoli dal 1865 al 1867.
Ebbe nel 1889 la cittadinanza onoraria di Napoli.
Si convertì all’omeopatia e, come omeopata, ebbe in cura Friedrich Wilhelm Nietzsche.
Schron fondò un ospedale internazionale, generosamente aiutato da Lady Bentinck una nobildonna inglese residente a Napoli. Questo esiste tutt’oggi come Casa di cura.
Schron fu anche amico di Wilhelm Richard Wagner quando questi si trattenne a Napoli nel 1880
Muore a Napoli il 13 Maggio del 1917.

