NICOLA MISASI (1927-2012) da Cosenza è stato un Professore Ordinario di Clinica Ortopedica e Traumatologica e Direttore della Clinica Ortopedica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Nicola Misasi era orgoglioso del suo essere un ortopedico di estrazione Chirurgica.
Da ortopedico si era formato all’ Università di Firenze diretta da Oscar Scaglietti e a Napoli alla scuola del Prof. Pasquale Del Torto. Con Del Torto condivise anche altri ideali.
Ha arricchito la sua formazione presso varie scuole di Ortopedia Europee e Statunitensi.
La sua attività Clinica e Scientifica si è manifestata a tutto tondo e, in particolare, nella patologia vertebrale, nella chirurgia del bacino, nella chirurgia oncologica muscolo-scheletrica, nella chirurgia protesica.
Ha affidato la sua esperienza didattica scientifica e professionale nel testo “Ortopedia e Traumatologia” edito dalla UTET nel 2006.
Personalmente ritengo che alla sua personalità fosse più confacente la provocazione espressa con “L’insuccesso clinico in chirurgia ortopedica” edito da EDILSON nel 1989.
Fra i suoi scritti mi è sempre piaciuto “Il ginocchio nella storia, nell’arte, nella scienza”, Conservo copia con dedica dell’estratto dagli atti della Accademia Cosentina della conferenza tenuta in Calabria.
La Clinica Ortopedica napoletana dell’Università Federico II raggiunse sotto la sua guida un altissimo standard qualitativo non solo didattico – scientifico ma anche clinico – terapeutico.
In ciò fu favorito anche dall’età e dall’altissima qualità dei suoi collaboratori più stretti ( i Proff, Fabrizio Cigala, Ezio Corrado e Carlo Milano).

E’ stato l’animatore instancabile degli incontri settimanali, i famosi martedì scientifici, aperti a tutti: universitari, ospedalieri, studenti, specializzandi e colleghi.
In uno di questi volle che, da anatomopatologo, congiuntamente a un radiologo ed un ortopedico, presentassi dei casi clinici di patologia ortopedica secondo il classico schema diagnostico idealizzato dal triangolo di Louis Lichtenstein (1906-1977): storia clinica, immagine radiologica e istopatologica.
Fu un gran successo e per me un’esperienza che, a distanza di anni, ricordo con entusiasmo e, ancora, mi si consenta, con emozione.
Da studente ho nei ricordi la sua figura amante dello sci e la sua lezione accademica, a ridosso del week end, già in abito sciistico pronto a partire con il suo maggiolino.
Poi da giovane collega ho condiviso con lui la passione del mare e della barca.
Nicola Misasi faceva parte della commissione del mio Esame di Laurea il 30 luglio 1968 (foto il primo a sinistra).
Aveva stima di me e mi consentì, unico, o fra pochi, in Italia di applicare la citologia mediante ago sottile ai tumori dell’osso e delle parti molli, innescando una polemica con il suo amico il compianto prof Mario Campanacci.
I risultati sono riassunti nel lavoro scientifico “Fine-Nedle Aspiration Biopsy in Primary Malignant and Metastatic Bone Tumors” Appl. Pathol. 1:76-81(1983).
Nel lavoro il Professore è stato ringraziato per aver reso possibile quella esperienza.
E’ l’unica volta che ho dedicato un lavoro.
L’ho ammirato molto dopo il suo “ritiro” perché dal giorno del commiato nella clinica che pure aveva creato non ci è mai più tornato né ha mai più partecipato ad alcun evento scientifico.
Aveva dato, aveva avuto, aveva chiuso. Non è frequente.

