La microfotografia di ADAMANTIOMA dell’immagine in evidenza (TITOLO) è dal trattato “Tumori del Sistema Nervoso” Centrale di Luigi Cuccurullo.
Jakob Erdheim (1874-1937), allievo di Anton Weichselbaum (1845–1920), fu un ebreo austriaco nato in Galizia a Boryslaw, direttore dell’istituto di Anatomia Patologica dell’ospedale di Vienna.
Fu maestro, tra gli altri, di Robert Bayley Osgood, Edwin Eugene e di Fuller Albright.
Ai più è conosciuto soprattutto per gli studi sulla medionecrosi cistica dell’aorta (malattia di Erdheim).
In realtà fu molto di più.
Pochi, tante volte, hanno congiunto il proprio nome a tante evenienze anatomo-cliniche.
Coniò la Legge di E.: “I depositi calcici nelle ossa sono più grandi dove le esigenze statiche di trazione e la pressione sono più forti”.
Descrisse la sindrome di E.: “Spondilosi cervicale secondaria a acromegalia con ipertrofia dell’osso e della cartilagine della clavicola, dei corpi vertebrali e dei dischi intervertebrali,Il tutto comporta cifosi, diminuizione del movimento e dolore”.
Riportò il tumore di E. o craniofaringioma: “Una neoplasia soprasellare a crescita lenta, di solito cistica, che si sviluppa dai nidi di epitelio della tasca di Rathke” (microfotografia TITOLO).

E, infine, la malattia di Chester-E., Questa è una rara malattia caratterizzata da granulomi a cellule istiocitarie non Langherans il cui citoplasma è infarcito di lipidi. I granulomi si localizzano in varie parti del corpo e in vari organi. Di solito le ossa, i reni, il cuore e polmoni. Le manifestazioni cliniche variano dal decorso asintomatico al coinvolgimento multisistemico fatale.
In verità il primo caso fu descritto da Chester nel 1931. L’eponimo Erdheim-Chester è stato coniato in seguito. Si è riconosciuto che Chester aveva conosciuto la malattia proprio nell’istituto di Erdheim a Vienna dove all’epoca lavorava.
Con lui, in un certo qual modo, nacque la patologia endocrina.
I suoi studi sulla nanosomia pituitaria e quelli sulle paratiroidi sono assolutamente innovativi e in anticipo sui tempi.
Hans Pichler (1877–1949), professore all’università di Vienna e Chirurgo orale nei suoi appunti scrive «non aveva famiglia, lavorava 16 ore al giorno tranne le domeniche».
Hans Pichler, una figura di spicco della sua specialità, che avrebbe operato più volte Sigmund Freud (tra il 1923 e il 1938) per un carcinoma orale ricevette proprio da Jakob Erdheim la diagnosi istologica di carcinoma a cellule squamose.
Muore a Vienna nel 1937, all’età di 63 anni.
L’autopsia rivelò la causa di morte in un infarto cardiaco.

In previsione dell’Anschluss (termine tedesco che si riferisce, in senso strettamente politico, all’annessione dell’Austria alla Germania per formare la “Grande Germania” nel 1938) Erdheim fece consegnare la sua collezione anatomo patologica a Henry Lewis Jaffe (1896-1979) che a sua volta lasciò la sua collezione unitamente a quella di Erdheim a Henry J. Mankin (1928-2018).
La collezione di Jaffe comprendeva oltre 3.000 casi.

