Porta San Gennaro è una delle quattro porte rimaste delle mura di fortificazione della Città di Napoli. Le altre Porte sono denominate Alba, Capuana e Nolana. Porta San Gennaro, detta anche Porta del tufo, conduce nel centro storico della città, nel quartiere San Lorenzo.
Superata la porta, sulla destra, c’è una salita. Sono le rampe di Maria Longo.
Le rampe si inerpicano su una piccola altura: la “collinetta di Caponapoli”.
Pochi sanno che questa era l’Acropoli della Napoli Greco-Romana.
Alla fine della prima salita, sulla sinistra, si apre un portone monumentale.
È l’entrata dell’Ospedale detto degli “Incurabili”.
Maria Lorenza Longo (1463–1539), da cui le rampe, nobildonna spagnola, della Catalogna, fondò come ex voto nel (1519-1522) l’Ospedale della Santa Maria del Popolo degli Incurabili. Fin dall’origine l’Ospedale ebbe una caratteristica che probabilmente si rivelò vincente. Non dipendeva dalla Curia di Napoli, ma direttamente dalla Santa Sede per mezzo della Confraternita di Santa Maria del Popolo e con una Rettrice che ne determinava accessi e organizzazione: la stessa Maria Longo. Lo fece per dieci anni.
La struttura diviene quasi “ab ovo” la più grande ed importante di tutto il meridione, poi del Regno e tra le migliori in Europa. È il Proto-Ospedale del Regno che con parole attuali potremmo ridefinire Ospedale di “riferimento” o di “alta specializzazione” del Regno.
Nella sua organizzazione, infatti, progressivamente supera l’assistenzialismo, crea reparti di diagnosi e cura, specializzati come chirurgia, Ostetricia e Medicina, oltre che assistere gli “incurabili” i malati di sifilide come da “mission” originaria. Inoltre introduce le basi scientifiche della terapia farmacologica, con la bellissima farmacia storica, ancora esistente, con l’annesso “giardino dei semplici” per la produzione di rimedi terapeutici naturali.
Il COLLEGIO MEDICO-CERUSICO nacque nel 1810 durante il Regno (1808-1815) di Gioacchino Murat (1767-1815).
Fu istituito, infatti, con RD del 14 maggio 1810 allo scopo di insegnare “agli allievi medici, chirurgi e farmacisti tutto ciò che concerne l’organizzazione e la fisica dell’uomo, oltre che i segni delle malattie”.

Si tratta di fatto dell’Istituzione di una Facoltà di Medicina e Chirurgia peraltro molto avanzata. Si recita infatti: “Gli alunni vi imparano la struttura del corpo umano, i segni e i caratteri delle piante e delle droghe usuali e la chimica medicinale”.
“Praticano inoltre le operazioni anatomiche, chirurgiche e chimiche, ed assistono alle cliniche del cennato ospedale.”
Ovvero presso l’Ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili a Napoli, sede dell’istituto stesso.
Il Centro medico-Cerusico, con Domenico Cotugno Decano e Rettore, ristabilì anche l’incompatibilità tra la professione del medico e quella del farmacista già determinata nelle Costituzioni di Melfi nel (1231-1240) da Federico II (1194-1250).
Con la Legge Casati (R.D. 13 novembre 1859, n. 3725) si ha la riforma organica del sistema scolastico del Regno di Sardegna, estesa nel 1861 a tutto il Regno.

Nel 1861 il Regno (Antico) delle due Sicilie è scomparso.
La Legge Casati struttura l’istruzione in modo centralizzato, e definisce l’istruzione superiore (università) organo dello Stato.
La chiusura del collegio fu disposta con RD (Sabaudo) del 16 maggio 1871.
Il Collegio Medico-Cerusico (1810), una eccellenza del Regno, di Murattiana memoria non abrogato dai Borbone, viene cancellato dai Savoia per Decreto, di fatto unitamente al Proto-Ospedale.

